Le buone prassi per la conservazione del latte materno

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Le abitudini di allattamento sono cambiate rispetto al passato. Oggi la possibilità di estrarre e conservare il latte materno ha facilitato per molte mamme la gestione del loro tempo, senza rinunciare ad allattare il proprio neonato con l’alimento più prezioso che la natura ha dato loro: il latte materno appunto. 

L’utilizzo sempre più diffuso del tiralatte ha permesso inoltre di condividere con il proprio partner questo momento così importante nei primi mesi di vita dei propri bambini, anche quando la mamma non può essere presente. Tuttavia, la conservazione è un’operazione che richiede i giusti accorgimenti per garantire che il latte sia mantenuto in modo sicuro
E’ legittimo chiedersi: per quanto tempo può essere conservato il latte materno senza compromettere le sue preziose proprietà nutritive? A che temperatura va conservato? E’ corretto metterlo in frigorifero o addirittura in freezer? In che tipo di contenitore va riposto? 

Vediamo insieme alcune linee guida che rispondono a queste e altre domande sulla corretta conservazione del latte una volta estratto. 

A che temperatura va conservato il latte materno?

E’ possibile conservare il latte materno una volta estratto sia a temperatura ambiente, sia in frigorifero e addirittura anche in congelatore. Va detto però che il latte a temperatura ambiente consumato nell’arco di poche ore riesce a mantenere intatte le sue proprietà antibatteriche, contiene una quantità maggiore di antiossidanti, vitamine e grassi rispetto al latte conservato a temperature più basse. Mantiene una buona conservazione a 15° gradi, mentre la sua qualità diminuisce all’aumentare della temperatura dell’ambiente.

Quali sono i tempi di conservazione?

Il tempo di conservazione, come abbiamo detto, dipende molto dalla temperatura a cui il latte viene conservato. Secondo il protocollo ABM (Academy of Breastfeeding Medicine) il latte materno:

  • se conservato a temperatura ambiente (16-29°C) può durare 4 ore (fino a 8 se estratto con procedure altamente sicure dal punto di vista igienico, ovvero sanificando il tiralatte, pulendosi accuratamente le mani, ecc.)  
  • se conservato in frigorifero (4°C) può essere mantenuto da 4 a un massimo di 8 giorni
  • se congelato può durare dai 6 ai 12 mesi.

Queste sono indicazioni di massima che possono variare in relazione al tipo di freezer, a quante volte viene aperto lo sportello del frigorifero, alla temperatura della vostra casa e così via. 

Qual è il contenitore più adatto per la conservazione?

Come si evince sempre dal protocollo ABM, i contenitori migliori sono quelli in vetro, perchè mantengono meglio le proprietà del latte e sono più facili da pulire. Da evitare contenitori di plastica che contengano BPA, sostanza chimica di cui ancora non si conoscono gli effetti a lungo termine ma che molti produttori stanno eliminando. 

Vanno bene invece i contenitori in polipropilene. In commercio esistono anche delle apposite sacche di raccolta già sterilizzate e pronte all’uso con beccuccio incluso, generalmente monouso. Un aspetto da tenere in conto, non meno importante, è la possibilità di applicarvi sopra un’etichetta per segnare la data di imbottigliamento. 

Per una migliore conservazione è più opportuno che i contenitori abbiano una capienza che non superi i 150 ml. Nel caso scegliate di congelare il latte ricordatevi di lasciare un margine vuoto all’estremità del contenitore per permettere l’aumento di volume che si verificherà con il passaggio dallo stato liquido allo stato solido. 

Perchè conservare il latte materno?

I motivi per cui si ricorre alla conservazione del latte, oltre alle esigenze della mamma, possono anche dipendere dalla difficoltà del neonato ad attaccarsi al seno. Ci sono casi in cui la conservazione è dettata anche dalla sovrapproduzione di latte rispetto alle effettive esigenze nutritive del bambino e che il latte venga tirato sia per non sottoporre a inutili fastidi la mammella, sia per non sprecarlo e poterlo utilizzare quando si ha la necessità.  

Qualsiasi sia il motivo,l’importante è farlo in sicurezza con le giuste procedure e mantenendo tutti i materiali che si utilizzano perfettamente puliti e igienizzati.

 
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