Lavaggi nasali per neonati: una pratica fondamentale

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Croste, eccessiva lacrimazione, occhi irritati? Gli occhi del tuo cane hanno bisogno di un’igiene oculare quotidiana per prevenire infezioni e per proteggerli da polveri, allergeni, peli e qualsiasi altra cosa che a contatto con la superficie oculare possa provocare una fastidiosa irritazione. Vediamo allora quali sono le mosse per pulire in modo corretto gli occhi del tuo cane.

Il raffreddore, e più in generale la condizione del naso chiuso, è fastidioso per tutti, specialmente per i neonati che non hanno ancora pieno controllo dei movimenti facciali e non riescono a soffiarsi il naso da soli.
Ecco perché la pratica del lavaggio nasale può essere un utile alleato per dare loro sollievo. Vediamo allora nel dettaglio in cosa consiste, come si esegue e perché è importante farla.

Cosa sono i lavaggi nasali?

I lavaggi nasali non sono un’invenzione moderna, se ne ha traccia nell’antica tradizione medica Ayurvedica, ma solo alla fine del diciannovesimo secolo è stata introdotta anche nella medicina occidentale. 

È  una pratica che prevede il passaggio di una soluzione a base di acqua e sale all’interno della cavità nasale a scopo igienico e terapeutico. È  particolarmente indicata come pratica di igiene quotidiana in età pediatrica e per trattare o prevenire le infezioni delle prime vie respiratorie.

Il passaggio della soluzione salina, grazie anche all’effetto meccanico della manovra, ha il compito di rimuovere le impurità inspirate tra cui agenti patogeni, polveri batteri e virus, fluidificare le secrezioni in eccesso (muco) e umidificare le narici, dando sollievo quando si ha difficoltà a respirare dal naso.

Come si esegue il lavaggio nasale nei neonati?

I lavaggi nasali possono essere praticati fin dai primi mesi di vita, in modo indolore e in tutta sicurezza. Vengono eseguiti grazie all’ausilio di una siringa senza ago, o in alternativa con kit e dispositivi già pronti all’uso, disponibili in farmacia, in forma di docce nasali, spray o flaconcini contenenti la soluzione fisiologica. 

Nel caso dei neonati è più indicato praticare il lavaggio nasale tramite instillazioni, cioè con delle pompette contenenti una soluzione normosalina, composta da acqua e da una soluzione fisiologica con basse percentuali (0.9%) di cloruro di sodio. 

Per facilitare la manovra tieni sdraiato il tuo bimbo su un fianco e mantenendo delicatamente la sua testa inserisci la soluzione nella narice rivolta verso l’alto, in modo che il liquido non fuoriesca. Ripeti l’operazione nell’altra narice, avendo cura di sdraiare il bambino sull’altro fianco.  

Perché è importante effettuare il lavaggio nasale nei neonati?

La pratica dei lavaggi nasali nei neonati è importante per diversi motivi. Quando la respirazione del tuo bambino è ostruita dalla presenza di muco nasale in eccesso, egli sarà portato in modo naturale a respirare dalla bocca, esponendosi maggiormente all’introduzione diretta di germi presenti nell’aria.

Se questa abitudine diventa cronica con il passare del tempo, tonsille e adenoidi potrebbero ingrossarsi per contrastare i germi. Inoltre, se la respirazione avviene prevalentemente dalla bocca, può alterare il corretto sviluppo del palato, con conseguenze sulla deglutizione e sulla funzione dell’apparato fonatorio. 

L’eccesso di muco se non viene rimosso tende a ristagnare nelle orecchie e può essere causa di otiti. E’ stato anche osservato che nei bambini con bronchiolite, i lavaggi nasali riducono il numero di re-ospedalizzazioni dovute all’infezione. 
In definitiva, la pratica dei lavaggi nasali non ha alcuna controindicazione ed è importante per assicurare al neonato una crescita sana e per respirare bene.


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