Coliche dei neonati: come riconoscerle e cosa fare

Tempo di lettura: 3.5 minuti

Le coliche dei neonati, detta anche coliche gassose, sono molto frequenti nei primi mesi di vita. Si stima che ne soffrano almeno due neonati su cinque. Se hai il sospetto che anche il tuo bambino ne soffra, hai provato a verificare con la regola del tre?

Cosa sono le coliche dei neonati

La colica è una sindrome dolorosa di tipo acuto, che si verifica quando la parete muscolare dell’addome del tuo bambino si contrae con spasmi ripetuti, provocando un forte dolore improvviso che si manifesta con una crisi di pianto inconsolabile.Le cause di questa contrazione non sono ancora del tutto note. In passato si riteneva fossero dovute alla presenza di gas intestinale. La letteratura scientifica ad oggi però non è più concorde con questa ipotesi. Le cause che alcuni studi hanno individuato e su cui si sta ancora studiando riguardano motivazioni di natura fisiologica o psicologica:

  • movimenti involontari dell’intestino, in termini medici si parla di peristalsi intestinale che si verifica a causa di una produzione maggiore di motilina, un ormone dell’intestino;  
  • incapacità del lattante di adattarsi ai nuovi stimoli che lo circondano o di controllare le proprie emozioni. Capacità che si sviluppano solo in seguito con la maturazione del sistema nervoso;
  • esposizione al tabacco: alcuni studi hanno trovato una correlazione tra il fattore fumo materno e la possibilità che il neonato possa soffrire di coliche;
  • stress dovuto al parto, specie se questo è avvenuto con qualche complicazione;
  •  l’inghiottimento di troppa aria durante una poppata oppure di un flusso troppo veloce del latte materno attraverso i dotti;
  • sviluppo da parte del neonato di anticorpi verso le proteine bovine.

Tuttavia, non si registrano sostanziali differenze nell’insorgere delle coliche tra gli allattati al seno e gli allattati con latte formulato. E anche passare ad un’alimentazione priva di latte non migliora in nessun modo le coliche.  Non trova nessun riscontro scientifico l’ipotesi secondo cui la colica nei neonati possa essere causata dalla dieta della mamma che allatta al seno.  

Come riconoscere le coliche del neonato

Per distinguere un “pianto da colica” da un normale pianto, è utile conoscere la regola del tre, formulata nel 1954 dal pediatra Morris Arthur Wessel: se il pianto inconsolabile dura più di tre ore al giorno, per tre giorni alla settimana e per tre settimane consecutive con buona probabilità il tuo bambino sta piangendo per il dolore provocato da una colica.

Bisogna notare inoltre se il pianto si manifesta nello stesso momento della giornata, generalmente nelle ore serali, associato ad un arrossamento del volto e alla flessione degli arti inferiori verso l’addome. Per essere sicuri che si tratti di coliche è necessario sempre consultare il proprio pediatra, perchè i sintomi delle coliche possono coincidere anche con quelli di altri disturbi.

Cosa fare in caso di coliche (e cosa non fare)

Le coliche non sono una vera e propria malattia e si risolvono in maniera spontanea tra il quarto e il sesto mese di vita. Inoltre non comportano rischi per la salute e non compromettono la crescita del tuo bambino. 

Possono però essere fonte di stress e nervosismo per i genitori che sviluppano un senso di frustrazione nel non riuscire a calmare il pianto del neonato. Stress e nervosismo che si riflettono anche sul bambino innescando così un circolo vizioso. Per questo è importante riuscire a mantenere un atteggiamento sereno e tranquillo.

Puoi, inoltre, provare uno dei seguenti approcci per tentare di calmare il pianto dovuto alle coliche:

  • cambiare posizione del neonato: prova a tenerlo a pancia in giù appoggiato sul tuo avambraccio, la leggera pressione che eserciterai sul pancino potrebbe alleviargli il disagio delle coliche; 
  • utilizzare il ciuccio o provare ad allattarlo; 
  • aiutare il bimbo a digerire dopo la poppata con la classica posizione “da ruttino”, ovvero appoggiando la sua testa sulla tua spalla; 
  • alcuni bambini smettono di piangere quando vengono esposti a un rumore bianco (come quello prodotto da un phon o da un’aspirapolvere) 
  • tenerlo in una fascia a stretto contatto con te, petto contro petto, e fare una passeggiata

Uno studio condotto da ricercatori italiani dimostrerebbe l’efficacia dei probiotici a base di Lactobacillus reuteri nel ridurre il pianto da coliche nei neonati allattati al seno (per quelli allattati con latte formulato non ci sono ancora studi a sufficienza).

Ciò che invece non va fatto per tentare di calmare un pianto inconsolabile è scuotere energicamente il bambino. Oltre a peggiorare il suo pianto potrebbe causargli danni neurologici da “sindrome del bambino scosso”.


 Se stai cercando un farmaco per le coliche del tuo bambino, Farmamico te lo porta a casa. Ordinalo ora!

Nessun Commento

Lascia un commento

NEWSLETTER

Le buone notizie non finiscono qui! Ricevi gli aggiornamenti sui nostri servizi, news, guide e consigli per la tua salute.